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Un fotografo professionista a Torino: le origini e la mia storia

"Piazzavo un telo alla finestra e due faretti casalinghi, o addirittura delle abat-jour, e scattavo!" La mia storia fotografica e i servizi che propongo...

C’ero una volta in quanto fotografo con pellicola, rullini,  provini, ingranditore e stampa. Detta così, sembro proprio vecchio! In realtà parlo di una ventina d’anni fa al massimo. E’ che la tecnologia ci fa invecchiare tutti in cinque minuti… All’epoca non facevo ancora questo mestiere a tempo pieno, ma per passione, che è il modo attraverso cui cominciano tante professioni.

L’amore per la fotografia nacque quando avevo intorno ai 15 anni, un ragazzino. Mi feci regalare la prima reflex analogica (una Yashica FX3 Super 2000) e cominciai a realizzare i primi servizi fotografici matrimoniali, i primissimi ritratti e i primi book fotografici attraverso amicizie e conoscenze, facendomi pagare poco o niente. Però mi divertivo tanto! 

Fotocamera analogica (a pellicola)

Piazzavo un telo alla finestra e due o tre faretti molto casalinghi, o addirittura delle abat-jour, e scattavo. Era davvero una produzione “povera”, le attrezzature e le strumentazioni erano basilari e indubbiamente amatoriali, ma quei primi servizi fotografici alle persone, come anche quelli che realizzavo a Torino, la mia città, durante infinite passeggiate pomeridiane e serali, produssero alcuni risultati che ancora oggi ritengo fra i migliori della mia “carriera” (che brutta parola!). 

Ritratto a pellicola realizzato in casa con un faretto

A dimostrazione di una convinzione che negli anni ho potuto maturare sempre più:

la fotografia non la fa la macchina fotografica, ma il fotografo.

Certo, lo so… molto dipende dal tipo di lavoro che si deve -o si vuole- ottenere. E’ ovvio. Ma la fotocamera, anche la più evoluta e prestante, rimane uno strumento. Quello attraverso cui trasformiamo la nostra idea, la nostra attenzione, la nostra storia in un risultato fotografico. E non il contrario. Quante persone conosco che acquistano fior di strumentazioni, e poi… non hanno nulla da dire!

Qualche tempo dopo, sempre più “invischiato” in questo mondo della fotografia e della creazione di immagini, acquistai una fotocamera più solida e prestante, sempre a pellicola (il digitale stava affacciandosi timidamente), ovvero una Nikon. Anch’essa mi diede (e ancora mi dà…) molte soddisfazioni!

Fotocamera analogica (a pellicola)

E così, finalmente, divento…

Un fotografo professionista di Torino (e -perché no?- per tutto il Piemonte

Ebbene sì, dopo anni decisi di buttarmi a capofitto nell’impresa di fare il fotografo a tempo pieno. Quando scelsi questa strada avevo un lavoro part-time in una libreria di una grande catena da circa cinque anni, con contratto a tempo indeterminato.

Fui consigliato altrimenti (per usare un eufemismo) da molte persone, ma non mi convinsero.

Era il 2005. Per alcuni anni ebbi uno studio fotografico a Torino, che fungeva da negozio e da ufficio, ed era su strada. Mi sono occupato di servizi fotografici per privati e per aziende, come anche per istituzioni pubbliche, associazioni, contemporaneamente a piccoli lavori di stampa, ingrandimenti, foto-tessere, etc. Ho realizzato quindi molti lavori per

. cerimonie

. per aziende

. per pubblicità

. negozi (dall’artigianato al vestiario, alla moda)

e poi servizi per locali, fabbriche, industrie, eventi sportivi, ecc… 

Scatto da un servizio fotografico industriale – FIAT Torino

Nel frattempo, inutile dirlo, la tecnologia digitale applicata alla fotografia prendeva piede sempre più, e sempre meno timidamente. Per cui, alla Yashica e alla Nikon a pellicola tanto amate, affiancai la prima fotocamera digitale, di nuovo Nikon (così potei utilizzare le stesse ottiche che già possedevo). Attenzione però: ho utilizzato il verbo “affiancare” non a caso. Già, perché sia la Yashica che la Nikon a pellicola ho continuato a utilizzarle. Sempre meno per lavoro, per ovvi motivi di costi e di tempi, ma per utilizzo personale, come per molti miei viaggi, sono rimaste protagoniste!

La Nikon è sempre nel mio zaino, quando parto per un lungo viaggio. Di fianco al digitale, certo, ma comunque non manca mai!

La verità è che la fotografia analogica, quindi con pellicola, non è soltanto una tecnica, una “modalità”, ma è anche un mondo, una visione del lavoro stesso di fare il fotografo quasi “filosofico” (parolone!) o “sentimentale”. Non che la fotografia con pellicola non abbia posseduto -e possieda ancora- caratteristiche e qualità tecniche di altissimo livello. Ma è indubbio che oggi la praticità, la velocità, unite alle performance sempre più estreme del digitale, abbiano portato questa ultima tecnologia a primeggiare. 

La mia prima fotocamera reflex digitale

Altrettanto indubbio è che oggi più che mai la pellicola torna ad essere protagonista. Succede qualcosa di simile anche nel mondo della musica, soprattutto nella registrazione ma soprattutto nella riproduzione audio. I dischi in vinile infatti, come non si era visto mai negli ultimi vent’anni, tornano ad essere prodotti dalle case discografiche e ad essere venduti nei negozi. In alcuni casi, non sporadici, superando di gran lunga le vendite dei CD.

Nella fotografia non succede la stessa cosa, ma le vetrine dei negozi di fotografia sono cariche di macchine fotografiche analogiche, come anche di Polaroid (o simili, oggi chiamate “instant camera”). E’ vero, noi esseri umani siamo attratti, fatalmente, da ciò che non abbiamo, o non abbiamo più. Se ci guardiamo allo specchio, non possiamo negare questa vecchissima e semplice verità. Se accanto a questo ci mettiamo un utilizzo “furbo” e consapevole del marketing, il gioco di rimettere in moto un mercato dell’analogico… è presto fatto!

A questo punto però, chi sta leggendo ed è giunto fino a qui, o chi è arrivato su questa pagina perché cerca un servizio fotografico specifico, starà pensando: sì va bene, bella storia eh! Ma io mi domando… 

“Quali sono OGGI i servizi fotografici professionali che proponi a Torino e -se non ho capito male- in tutto il Piemonte? E ancora: li realizzi in digitale o in pellicola?

Eccola, dunque, una piccola lista dei servizi fotografici e/o video che svolgo principalmente:

. book fotografici per privati o professionisti, in studio, in esterni, in locations;

. ritratti vintage (o “come una volta”, come li chiamo io), per privati, donne, uomini, coppie, bambini. Con possibilità di stampa fotografica “Fine Art”;

. servizi fotografici (tradizionali o reportage) e/o video (con montaggio) matrimoniali;

. reportage di viaggio;

. servizi foto/video aziendali; (solo in digitale)

. servizi fotografici per bambini, in studio, in esterno, in locations;

Tutti i servizi sopra indicati sono producibili in digitale o, su richiesta, in analogico, con tempi di realizzazione, consegna e costi differenti. Una richiesta di informazioni o un preventivo gratuiti li potete inoltrare in qualunque momento. Vi risponderò nel minor tempo possibile!

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